Presentazione della pubblicazione sull'immigrazione polacca in Italia
27.11.2025
Il 27 ottobre, presso la sede dell'Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma, si è svolta la presentazione del volume "Emigrazioni e immigrazioni polacche in Italia. Doppi sguardi" a cura di Carmelo Bruni, Francesco Carchedi, Kamila Kowalska e Rafał Raczyński. La pubblicazione raccoglie contributi scientifici di quasi cinquanta autori provenienti da università polacche e italiane, che hanno analizzato l'evoluzione dell'immigrazione polacca in Italia negli ultimi ottant'anni.
Gli autori individuano due cesure fondamentali – il 1989 e il 2004 – momenti storici chiave esaminati da prospettive sociologiche, culturali, religiose e storiche. Il volume offre il “doppio sguardo” richiamato nel titolo, presentando sia la prospettiva polacca sia quella italiana.
Uno dei maggiori punti di forza dell’opera è la ricchezza tematica: dall’analisi demografica e sociale al mercato del lavoro, dalle storie migratorie osservate “da vicino” alle questioni legate alla cultura, all’istruzione e ai media. Il libro richiama inoltre fenomeni oggi quasi dimenticati, come la presenza di rifugiati politici polacchi nei campi in Italia alla fine degli anni Ottanta o i precedenti campi di transito del dopoguerra.
Alla presentazione è seguita una discussione moderata da Paolo Morawski della Fondazione Janina Umiastowska.
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L’Ambasciatore Ryszard Schnepf ha sottolineato i pregi e il carattere innovativo della pubblicazione: la sintesi creativa tra due centri di ricerca, l’approccio diversificato al tema e il potenziale di una promettente collaborazione futura. Ha inoltre fatto riferimento alla cosiddetta politica nei confronti della diaspora polacca, suggerendo la necessità di una riflessione su come i diplomatici possano sostenere concretamente la comunità polacca all’estero.
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Rafał Raczyński, sociologo dell’Università di Danzica, ha osservato che in Polonia, dopo il 2004, si è registrato un regresso negli studi sulla diaspora, evidenziando al contempo come l’opera collettiva presentata mostri quanto l’attuale immigrazione polacca sia lontana dagli stereotipi del passato. Oggi la diaspora polacca in Italia presenta un ampio ventaglio di livelli di istruzione, reddito e motivazioni migratorie, non limitate agli aspetti economici ma legate anche allo stile di vita. La Polonia sta inoltre percorrendo rapidamente un cammino già intrapreso dall’Italia, trasformandosi da paese di emigrazione a paese di immigrazione, non solo da Est verso Ovest ma anche da Ovest verso Est.
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Carmelo Bruni, studioso di politiche sociali per i migranti presso l’Università La Sapienza di Roma, ha definito Doppi sguardi una “trampolina” per ulteriori ricerche su un tema tanto affascinante quanto rilevante, sottolineando anche l’importanza e il potenziale dell’aspetto legato allo scambio culturale.
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Kamila Kowalska, ricercatrice in materia di migrazioni presso le Università di Varsavia e Danzica, ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’Italia sta perdendo attrattiva come destinazione di migrazione economica e viene sempre più scelta dai polacchi per motivi legati allo stile di vita. Ha inoltre evidenziato che la Polonia non è più un paese di emigrazione, ma offre oggi un mercato del lavoro attraente anche per i cittadini dei paesi dell’Europa occidentale, inclusi gli italiani.
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Francesco Carchedi, già consulente delle commissioni per le politiche migratorie, ha osservato che l’immigrazione polacca in Italia è attualmente caratterizzata da una forte stratificazione sociale: non si tratta più soltanto di una migrazione economica, e il fenomeno ha subito profondi cambiamenti dopo l’ingresso della Polonia nell’Unione europea.
Sono intervenute inoltre Magdalena Lesińska, del Centro di Studi sulle Migrazioni dell’Università di Varsavia, e Helena Janeczek, scrittrice italiana di origine polacca. Magdalena Lesińska ha sottolineato che gli studi sulla diaspora polacca continuano a svilupparsi intensamente, ma con uno spostamento dell’attenzione dalla prospettiva storica a quella sociologica. Helena Janeczek ha invece condiviso la propria esperienza personale di italiana con radici polacche.
All’evento, organizzato in collaborazione con la Fondazione Romana Janina Umiastowska, hanno partecipato circa 90 persone, tra cui autori e curatori del volume provenienti dalla Polonia e dall’Italia, a testimonianza del forte interesse per il tema e del significativo coinvolgimento della comunità accademica che si occupa di migrazioni.
Gli interventi dell’Ambasciatore Ryszard Schnepf, di Rafał Raczyński, Carmelo Bruni, Kamila Kowalska, Francesco Carchedi, Magdalena Lesińska e Helena Janeczek hanno messo in luce il carattere multidimensionale della mobilità contemporanea dei polacchi, evidenziando il mutamento del ruolo dell’Italia come paese di migrazione, la crescente diversità della diaspora polacca e il fatto che la Polonia, da paese di emigrazione, sia diventata oggi una destinazione attrattiva anche per migranti provenienti dall’Europa occidentale.
La vivace discussione e la numerosa partecipazione del pubblico hanno confermato l’attualità del tema della presenza polacca in Italia e la necessità di ulteriori ricerche su molti aspetti ancora poco esplorati. Il successo dell’iniziativa lascia intravedere prospettive positive per lo sviluppo della cooperazione italo-polacca in questo ambito e per la prosecuzione di studi di ampio respiro sulla diaspora polacca, che – come sottolineato dai relatori – presentano ancora numerosi campi di indagine da approfondire.