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È disponibile ora l'audioguida del Palazzo Papale di Castel Gandolfo e del Giardino Segreto in polacco

02.01.2026

È ora disponibile l'audioguida ufficiale del Palazzo Papale di Castel Gandolfo e del Giardino Segreto in polacco. Al momento dell'acquisto del biglietto di ingresso on line o direttamente sul posto, il visitatore può acquistare il servizio di audioguida, che permette di organizzare liberamente il proprio programma di visita, scegliendo tra i commenti audio distribuiti su tutto il percorso di visita. Le audioguide sono disponibili nelle seguenti lingue: italiano, inglese e polacco.

Amb. Adam Kwiatkowski

Il progetto è stato realizzato grazie all’impegno dell’Ambasciata di Polonia presso la Santa Sede e al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Polonia che lo ha finanziato ed è stato possibile grazie alla collaborazione con le autorità dello Stato della Città del Vaticano e dei Musei Vaticani (il Polo Museale di Castel Gandolfo fa parte delle collezioni dei Musei Vaticani). L’Ambasciata è lieta di poter offrire ai turisti e pellegrini polacchi e di lingua polacca che si recano in Italia questo utile strumento, che offre un'eccellente opportunità per visitare in modo più facile e approfondito una delle più importanti collezioni d’arte al mondo. 
I legami tra la Polonia e il Palazzo Papale di Castel Gandolfo sono numerosi, e due di essi rivestono un’importanza particolare. Il primo riguarda la Cappella Papale, realizzata nel 1933 per volontà di papa Pio XI dal grande pittore polacco Jan Henryk Rosen, uno dei più importanti artisti di arte sacra del XX secolo. La decorazione pittorica della cappella ha un carattere monumentale e simbolico, unendo temi religiosi a eventi chiave della storia della Polonia. Essa costituisce una testimonianza unica della presenza dell’arte e della storia polacche in Vaticano.
Rosen raffigurò nella cappella due momenti di grande rilievo della storia polacca: la difesa del monastero di Jasna Góra dall’invasione delle truppe svedesi nel 1655 e la vittoria della Polonia sull’Armata Rossa nella Battaglia di Varsavia del 1920. Il secondo di questi eventi ebbe per Achille Ratti, futuro papa Pio XI, un significato particolarmente personale, poiché all’epoca egli ricopriva la carica di nunzio apostolico in Polonia ed era testimone diretto di quegli avvenimenti.
Le policromie di Rosen non solo commemorano il ruolo della Polonia come antemurales christianitatis, ma sottolineano anche il legame spirituale e storico tra la Polonia e la Santa Sede. Un secondo, molto importante legame con la Polonia è costituito dalla relazione speciale che Giovanni Paolo II ebbe con Castel Gandolfo, dove trascorreva regolarmente le vacanze estive.

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