"Volti polacchi"
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I polacchi in Italia. Centinaia di migliaia di persone che da secoli scelgono l’Italia come loro seconda Patria. Per una breve stagione, per un periodo un po’ più lungo, per tutta la vita. Conoscerete le figure di alcuni di loro, di quelli che oggi vivono qui e che - forse - avete incontrato da qualche parte.
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I flussi migratori dalla Polonia all’Italia hanno una lunga e ricca tradizione. Osservandoli da una prospettiva storica è necessario considerarli attraverso il concetto più ampio di mobilità, rispetto a ciò che oggi siamo abituati a definire con il termine “migrazione”. Dal Medioevo fino alla seconda metà del XIX secolo, il fenomeno migratorio riguardò soprattutto l’élite (missionari, commercianti, esploratori) e solo in un secondo momento diventò un movimento di massa.
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“La creatività è la forza trainante del mio sviluppo personale e professionale.”
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“In Italia ho trovato la possibilità di lavorare per persone provenienti da diversi paesi, tradizioni e culture. Probabilmente è stato proprio questo a farmi rimanere qui per quasi 26 anni e non un anno come prevedevo.”
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"Non ho mai raccontato a mio figlio quello che ho vissuto durante la guerra. Era troppo difficile per me. L'ho fatto dopo, per i miei nipoti. E per tutte le persone alle quali non è stato permesso raccontare le storie crudeli che hanno vissuto.”
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“Per anni mi sono preso cura dei polacchi in Italia, alimentando le loro speranze per una patria pienamente libera, verso cui sentivano nostalgia.”
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“Ho conosciuto Lidia nel gennaio del 1946, durante un fantastico carnevale animato da giochi e danze, che venivano organizzati ogni sabato e domenica.”
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“Ho sposato la donna ideale, italiana, studentessa di storia dell’arte. Abbiamo un figlio, orafo e una figlia, dottore in letteratura inglese, due nipoti maschi e due nipoti femmine. Sono felice.”
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“Quando avevo 5 anni, durante la Guerra, vivevamo in famiglia nella regione Marche. Un giorno mio padre mi portò a Senigallia per farmi vedere la sfilata del 2° Corpo d’Armata Polacco. Vidi allora il gen. Anders e ricordo che i soldati polacchi distribuivano ai bambini del cioccolato.”
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“Quando nel 1979 al ritorno dalla Polonia raccontai a mio padre le impressioni del viaggio, lui si commosse. Si rese conto che l’avevo compreso. Solo allora capii che nessuno ci era mai riuscito.”